La testimonianza della dottoressa Maryam Younesi, che da trent’anni vive nella nostra città: “in Iran senza luce e internet, speriamo nel figlio dello Scià”
MODENA – Si fa sempre più difficile la situazione in Iran: negli ultimi giorni sono migliaia i protestanti scesi nelle piazze per opporsi al regime dell’Ayatollah Ali Khamenei, che impedisce l’uscita di qualsiasi informazione dal Paese. Amnesty International parla di un “massacro senza precedenti”. Forte preoccupazione da Modena viene espressa dalla dottoressa Maryam Younesi, arrivata nella nostra città circa 30 anni fa, ma che segue quanto sta accadendo nel suo Paese grazie alla madre che si trova ancora in Iran. Come lei, tanti altri iraniani a Modena. Al prezzo di qualsiasi forma di repressione del dissenso, il popolo iraniano non indietreggia e continua a lottare nella speranza di poter vedere tornare la democrazia nel proprio Paese. Dopo le dichiarazioni di Trump sono in molti a sperare in un intervento americano sul suolo iraniano, che però al momento sembra rimandato. In tanto vorrebbero anche alla guida del Paese il figlio dello Scià.