CORRELATI
Cronaca

Carpi, pasta asciutta antifascista per ricordare la festa della famiglia Cervi del 25 luglio 1943. VIDEO

Cronaca

Carburanti, la corsa non si ferma. Diesel verso i 2.20 euro. VIDEO

Cronaca

A Porta Aperta la doccia per chi non ha una casa. In estate più di 5mila ospiti. VIDEO

“Gaaloul bugiardo, nessuna attenuante”. Le motivazioni della condanna per l’uccisione di Alice Neri

A quasi 6 mesi dalla sentenza di condanna a 30 anni di carcere per Mohamed Gaaloul, unico imputato per l’uccisione di Alice Neri, la Corte d’Assise di Modena ha reso note le motivazioni del verdetto in un provvedimento di 248 pagine

MODENA – A quasi 6 mesi dalla sentenza di condanna a 30 anni di carcere per Mohamed Gaaloul, unico imputato per l’uccisione di Alice Neri, la Corte d’Assise di Modena ha reso note le motivazioni del verdetto: gli indizi, hanno scritto i giudici nelle 248 pagine del provvedimento, “conducono del tutto all’affermazione della responsabilità dell’imputato e non risultano minimamente compatibili con un giudizio di innocenza”. La Corte rileva anche “le svariate bugie di Gaaloul” e pur non individuando con certezza un movente per l’omicidio, ne afferma la colpevolezza “ogni ragionevole dubbio”. La familiarità col luogo del delitto, la sigaretta lì rinvenuta con tracce di Dna sia del condannato che della vittima, le sue impronte sulla tanica d’olio utilizzata per accelerare l’incendio della vettura con all’interno il corpo della vittima e altre condotte di depistaggio e fuga adottate sono state appurate dalla Corte. A questi si aggiunge anche un’insolita attività sul telefonino per ricercare in modo “spasmodico” notizie di cronaca durante la giornata del 18 novembre del 2022, quando solo l’omicida poteva sapere quanto accaduto. Pertanto secondo i giudici l’imputato “non è meritevole di beneficiare delle circostanze attenuanti generiche”

© Riproduzione riservata

CONDIVIDI

SEGUICI SUI SOCIAL
Cerca nel sito