Il giornalista in dialogo col sindaco Massimo Mezzetti al cinema Arena invoca la creazione di uno Stato di Palestina e lancia il monito verso Trump: “Neppure il Mein Kampf fu preso sul serio”
MODENA – Il Giorno della Memoria è sempre più attuale secondo Gad Lerner, il giornalista e scrittore che ha dialogato oggi al Cinema Arena assieme al sindaco di Modena Massimo Mezzetti. Attuale perché “siamo tornati a sperimentare odio razziale, segregazione e genocidio”, ha spiegato ai modenesi e agli studenti delle scuole superiori. Tracciando anche un ponte tra i totalitarismi di ottant’anni fa e gli aspiranti dittatori di oggi.
Gli studenti degli istituti Barozzi, Sigonio, Fermi e Cattaneo-Deledda siedono accanto a decine di comuni cittadini, alle autorità: il momento è solenne, il Giorno della Memoria, e l’ospite – il giornalista e scrittore Gad Lerner – è chiamato a creare un ponte logico tra gli orrori della Shoah e il presente. Con meno fatica, confessa, rispetto a qualche anno fa, per ragioni purtroppo ovvie.
Il tema gli è caro, buona parte della sua famiglia è israeliana. Vorrebbe, Gad Lerner, uno Stato di Palestina e al tempo stesso la libertà di tornare senza rischi nella sua terra d’origine. E guarda con rammarico al comportamento del Governo israeliano nei confronti dei palestinesi, anche al di là dei fatti del 7 ottobre e della spirale di violenza innescata da Hamas, ricordando che Israele in origine non fu molto diversa dalla Striscia.
La prima lezione pensando alla Shoah, spiega Lerner, è quella di rifiutare le generalizzazioni: incontrare, conoscere, confutare ogni preconcetto. Infine, memoria significa non sottovalutare – e qui il ponte con il passato diventa inquietante.