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Flora Tabanelli, un bronzo per la storia: prima medaglia modenese alle Olimpiadi Invernali

L’atleta modenese chiude terza la finale di Big Air sotto la neve di Livigno, nonostante il legamento crociato rotto: è il primo podio nella storia del freestyle italiano

LIVIGNO (Sondrio) – Flora Tabanelli, specialista modenese del freestyle, scrive la storia ai Giochi Olimpici invernali di Milano e Cortina. La 18enne di Rocchetta Sandri chiude al terzo posto la finale di Big Air disputata a Livigno sotto una fitta nevicata, che ha costretto gli organizzatori a posticipare la prova di oltre un’ora. Quarta in classifica dopo le prime due run, Tabanelli ha piazzato la prodezza da fuoriclasse all’ultima opportunità: al terzo salto, un Double Cork 1620 (ovvero quattro rotazioni e mezzo in aria) con atterraggio in back preciso e controllato. Un trick che le vale il sorpasso sull’inglese Kirsty Muir, che atterra male all’ultima run e cede il podio all’azzurra.
Impresa vera, quella di Flora Tabanelli, arrivata al termine di un calvario personale iniziato il 6 novembre, con la lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro rimediata durante un allenamento sul ghiacciaio dello Stubai in Austria. Da lì la scelta di rimandare l’intervento chirurgico e tentare la strada della terapia conservativa per partecipare ai Giochi: un azzardo premiato col podio olimpico. “Ho gareggiato con un tutore per dare stabilità al ginocchio, ora però dovrò operarmi” ha detto al termine della finale olimpica la 18enne modenese.
Quello di Flora Tabanelli è un bronzo senza precedenti, per molti motivi: è la prima medaglia assoluta per il freestyle italiano, ma è anche la prima medaglia modenese nella storia dei Giochi Invernali, a colmare una lacuna territoriale dopo i podi in serie del bolognese Alberto Tomba e l’oro a Vancouver 2010 del reggiano Giuliano Razzoli.

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