Il 25enne hacker, smascherato da un servizio de “Le Iene”, era ai domiciliari da dicembre per atti persecutori. Ora per lui scatta il carcere
VIGNOLA (Modena) – È finito nuovamente in manette “Sal”, l’hacker modenese che ricattava modelle su Onlyfans dietro minaccia di cancellare i loro profili, e che era stato smascherato in un episodio del programma tv “Le Iene”: il 25enne di origine marocchina ma residente a Vignola è stato arrestato dai Carabinieri della tenenza locale perché accusato, stavolta, di atti persecutori aggravati ai danni di una 24enne influencer. La giovane era già stata vittima dei precedenti ricatti e all’uomo era stato vietato di contattarla in qualsiasi modo, divieto che il 25enne ha ripetutamente violato tramite molteplici profili falsi sulle varie piattaforme social. Una persecuzione cominciata nel settembre del 2025 e culminata con un primo arresto, avvenuto il 14 dicembre a Spilamberto, seguito da quest’ultimo, avvenuto la mattina del 27 febbraio. In quest’ultima occasione la vittima ha chiamato i Carabinieri informandoli che il suo persecutore era online proprio in quel momento e i militari, facendo irruzione nell’abitazione dell’uomo, lo hanno colto sul fatto. Le vittime, inclusa l’ultima, hanno raccontato di aver patito conseguenze psicologiche a causa delle persecuzioni inflitte dall’uomo, stati d’ansia e depressione; una di queste, tra le decine di giovani donne colpite, ha raccontato di aver tentato il suicidio. Questa volta per il 25enne è stata disposta la custodia cautelare in carcere, dato il rischio elevato che potesse ripetere le condotte persecutorie dagli arresti domiciliari attraverso un semplice smartphone, come l’ultima volta.