Il provvedimento arriva al termine di un’indagine economico-patrimoniale coordinata dalla Procura e condotta dalla Guardia di Finanza di Modena. Nel mirino degli investigatori il patrimonio familiare del ristoratore Biagio Passaro: tra i beni confiscati immobili, quote societarie e disponibilità finanziarie
CASTELFRANCO EMILIA (Modena) – Una lussuosa villa con piscina a Castelfranco Emilia, una moto di grossa cilindrata, quote sociali e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di un milione e 200 mila, euro. E’ il patrimonio confiscato dalla Guardia di Finanza a Biagio Passaro, il ristoratore di origine campane finito più volte nei guai per reati finanziari e non solo il provvedimento è stato emesso dalla Sezione Misure di prevenzione del tribunale di bologna divenuta definitiva con la sentenza della Corta di Cassazione dell’11 febbraio scorso. I guai per Passaro sono cominciati moti anni fa e portarono a diverse imputazioni a suo carico quali bancarotta fraudolenta, indebita percezione di erogazioni pubbliche e auto riciclaggio. Le Fiamme gialle analizzarono la composizione patrimoniale e finanziaria, del nucleo famigliare di Passaro e giunsero alla conclusione che era evidente la discrepanza tra il tenore di vita del ristoratore e il reddito dichiarato. Una discrasia da far pensare ai finanzieri a una serialità nel procurarsi in modo illecito beni mobili e immobili. I guai per, assieme alla fama, per l’imprenditore 48enne cominciarono nel 2021 con l’assalto alla Cgil di Roma e relativa indagine, poi l’accusa di bancarotta fraudolenta. La Guardia di Finanza procedette nel 2024 con il sequestro preventivo dei beni diventato ora confisca definitiva.