In piazza con la CGIL per malattia, ferie, permessi e altre tutele di base tuttora negate ai lavoratori del delivery: “E’ caporalato digitale”
MODENA – Oggi è la giornata di mobilitazione dei rider e la CGIL ha rilanciato le iniziative per un cambiamento nelle loro condizioni di lavoro: “Oggi c’è un caporalato digitale” dicono. Vi raccontiamo la storia di Edoardo, rider di 25 anni.
Edoardo è uno dei tanti rider modenesi. Sono 40mila in Italia, lavorano per le principali piattaforme di consegna a domicilio attive in Italia, nate per il food delivery ma ormai estese anche ad altri generi. Chiedono maggiori garanzie, tutele, assistenza.
Nella giornata di mobilitazione dei rider anche la Cgil di Modena rilanciano le iniziative sindacali per un cambiamento concreto delle condizioni di lavoro dei rider.