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Il 18 marzo l’Italia ricorda le vittime della pandemia di coronavirus, a sei anni dalle immagini dei camion militari che a Bergamo trasportavano le bare fuori dalla città. Oggi abbiamo incontrato Maurizia, che nel 2020 ha perso il marito Omer.

MODENA – I mezzi militari per il trasporto delle bare. Il suono delle sirene delle ambulanze a rompere il silenzio delle strade vuote. Le terapie intensive piene e improvvisate in tensostrutture. Gli addii via tablet e le morti in solitudine. Sono passati 6 anni dal 2020, ma sembra passato un secolo. Non è andato tutto bene e non ne siamo usciti migliori. Anzi con la voglia di dimenticare. Il 18 marzo è però la giornata per ricordare, celebrare e rendere omaggio alle vittime del Covid: 200mila in tutta Italia, oltre 2.500 nel modenese, una delle province più colpite. In quei giorni Maurizia era ricoverata insieme al marito Omer Manfredini, che da quell’ospedale non è mai uscito. Omer Manfredini, 66 anni, residente a Gaggio di Castelfranco Emilia se né andato il 12 aprile del 2020, era il giorno di Pasqua. Il giorno dopo è morto il papà di Omer e suocero di Maurizia. Nel ricordo di quei giorni terribili il dolore ma anche una profonda gratitudine per i medici impegnati in prima linea.

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