Dopo la denuncia di Confindustria, anche Cna critica duramente il decreto fiscale del Governo che, in modo retroattivo, ha tagliato del 65% gli incentivi agli investimenti per la transizione energetica. In provincia di Modena almeno 300 imprese penalizzate
MODENA – Transizione 5.0, dopo ritardi, incoerenze e caos normativo, il Governo vara un decreto fiscale che per le imprese sa tanto di beffa. Nonostante un fondo di 1,3 miliardi di euro già deliberato con la legge di bilancio, il Governo fa marcia indietro e lo riduce a 537 milioni. Per le aziende che hanno investito nella transizione energetica significa un taglio agli incentivi del 65% attuato con una misura retroattiva di dubbia legittimità che azzera la fiducia delle imprese verso il Governo.
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Anche il presidente di Confindustria Emanuele Orsini critica il taglio retroattivo: “Sono misure penalizzanti per le imprese -ha detto- serve un intervento urgente del Governo”. Per correre ai ripari l’esecutivo ha convocato gli industriali per mercoledì 1 aprile. Sul campo resta però ancora l’esplosione dei costi energetici. Nonostante la riduzione temporanea delle accise, già vanificata, con l’aumento dei prezzi di benzina e gasolio lo Stato incamera un extragettito iva che andrebbe redistribuito a cittadini e aziende.
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