Questa mattina, nella chiesa parrocchiale, il funerale dell’artigiano morto nel tragico incidente in cui è rimasto gravemente ferito anche il figlio Davide.
SAN FELICE SUL PANARO (Modena) – Un lungo applauso ha accompagnato l’ultimo viaggio di Roberto Gavioli, l’artigiano 73enne che ha perso la vita sabato scorso precipitando dal cestello di una gru sulla quale stava lavorando presso la sua abitazione insieme al figlio maggiore Davide, 39 anni, tutt’ora ricoverato in gravi condizioni all’ospedale di Baggiovara. Centinaia di persone hanno voluto salutare il falegname buono, sempre a disposizione di tutti. In tanti lo chiamavano Geppetto, perché con le sue mani dava forma al legno, “era pieno di impegni e di richieste e aveva una lista di attesa molto lunga” – ha raccontato nell’omelia don Filippo Serafini. Tante le persone che in questi anni hanno lavorato con lui per gli allestimenti Cine Valley, Sepulcrum e Villaggio di Fantozzi, dove lui è stato cuore e mani. Amici e parenti ora si stringono al figlio Davide, insieme a lui sul cestello. La speranza è che lui possa farcela. Intanto la medicina del lavoro e i Carabinieri stanno ricostruendo cosa è accaduto in via Circondaria, quando improvvisamente il braccio della gru si è staccato dalla base del mezzo, facendo precipitare padre e figlio da circa 9 metri.