Alla tavola rotonda hanno partecipato MIMIT e Commissione Europea. Ed è allarme per l’impatto dei costi del gasolio sui fertilizzanti
MODENA – Da Modena Tetrapak lancia l’appello per la sicurezza alimentare: con gli sconvolgimenti geopolitici e i cambiamenti climatici peggiora anche la sicurezza di reperire il cibo. Nel workshop indetto questa mattina in collegamento col MIMIT e la Commissione Europea, l’azienda del packaging lancia la proposta di creare una riserva strategica alimentare per l’UE.
I venti di guerra persistono. E quella che in altri momenti storici poteva essere una pura indagine di mercato è stata trasformata, da Tetrapak, in un’indagine sulla sicurezza alimentare. Un tema quasi mai menzionato in Occidente, ma il rischio è fattuale. Lo è stato durante il Covid, allo scoppio della guerra in Ucraina e lo è di nuovo ora con la crisi in Medio Oriente. E la multinazionale che ha a Modena una delle sue sedi più grandi ha chiamato all’appello Unione Europea, Governo ed enti che lottano contro la fame per trovare soluzioni.
Nell’indagine condotta da Excellera si apprende che due terzi degli italiani e quasi altrettanti europei temono che una crisi alimentare possa colpirli; temono contaminazioni, eventi meteorologici, malattie degli animali, ma solo un quarto di loro teme che la crisi possa derivare dalle guerre in corso. Ritengono possibile una crisi temporanea, ma non che la crisi possa diventare strutturale. E la loro prima ansia riguarda il prezzo dei beni, non il loro approvvigionamento. Tetrapak non è d’accordo e lancia al Ministero del Made in Italy, nella giornata del Made in Italy, una proposta urgente.