In arrivo il blocco dell’autotrasporto contro il caro carburante. Il coordinamento unitario delle federazioni nazionali pronto a un fermo dei servizi nel mese di maggio, dal 25 al 29. “Inutile il taglio delle accise” dicono gli addetti del settore
MODENA – Autotrasportatori in rivolta per il caro carburante, i primi a fermarsi la scorsa settimana erano stati i camionisti del sistema portuale siciliano già convocati al Mit seguiti oggi dalla sigla Trasportounito che ha però sospeso l’agitazione dopo l’investimento mortale subito nelle notte da un manifestante. Proteste d’emergenza ma fuori dalle regole sindacali riguardo la non sovrapposizione degli scioperi e il rispetto dei tempi dalla comunicazione alla commissione di garanzia. Regole che Unatras, sigla particolarmente rappresentativa della categoria, intende rispettare.
Dovendo passare almeno 25 giorni da questa proclamazione, lo sciopero è stato indetto dal 25 al 29 maggio. Insufficienti le risorse stanziate dal governo col decreto carburanti.
Col caro gasolio diversi imprenditori dicono di lavorare in perdita e per loro il taglio delle accise deciso dal governo non produce alcun effetto.