In occasione della Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro un convegno organizzato da Unimore
MODENA – 13 morti sul lavoro nel modenese nel 2025, già 3 vittime nel 2026, punta di un iceberg da quasi 15mila infortuni totali soltanto lo scorso anno. Dati che suonano ancora più allarmanti nella Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro. In Emilia Romagna secondo la Cgil nei primi due mesi dell’anno sono state quasi 12 mila le denunce di infortuni. Nonostante una lieve flessione rispetto all’inizio del 2025, 6 decessi contro i 10 dell’anno precedente, il tributo di vite umane resta inaccettabile. Un’emergenza di cui si è parlato nel convegno organizzato dell’università di Modena e Reggio Emilia
Non solo eventi traumatici, anche le malattie professionali sono un tema di estrema attualità. Il dato positivo è il significativo calo dei casi di mesotelioma maligno da esposizione all’amianto, – 31 % nl 2025 secondo la Regione Emilia Romagna, ma crescono altri tumori professionali; quelli dell’apparato respiratorio, 32 casi lo scorso anno, dell’apparato urinario, i tumori naso sinusali e i tumori maligni della cute, 19 casi lo scorso anno rispetto agli 8 del 2024.