L’uomo, definito un “insospettabile” dagli inquirenti, deteneva migliaia di file sul suo personal computer. Altre tre persone sono state denunciate a piede libero.
MODENA – C’è anche un insospettabile 60enne modenese tra le tre persone arrestate con l’accusa di diffusione e detenzione di materiale pedopornografico. I poliziotti che hanno sequestrato i dispositivi informatici nella disponibilità dell’uomo hanno trovato migliaia di file, una quantità talmente significativa da far scattare le manette. Altre tre persone sono state denunciate a piede libero. È il bilancio dell’operazione di contrasto alla pedopornografia online, estesa su tutta la regione, da parte della polizia per la Sicurezza Cibernetica dell’Emilia-Romagna, con il coordinamento del Centro nazionale per il contrasto della pedopornografia online, l’ausilio tecnologico dell’Organizzazione no-profit Child rescue coalition. Gli indagati hanno tutti tra i 40 e i 60 anni. I poliziotti hanno portato avanti un’articolata indagine che, grazie all’utilizzo di strumenti investigativi avanzati, ha consentito di individuare gli utilizzatori di software attraverso i quali venivano condivisi e scaricati video e immagini illeciti. I decreti di perquisizione personale e informatica, emessi dalla Procura di Bologna ed eseguiti dalla polizia del capoluogo, di Modena, Rimini, Reggio Emilia e Ravenna, hanno consentito inoltre di sequestrare un ingente quantitativo di materiale pedopornografico.