“Sul piano casa nazionale serve il confronto con le città” – chiede l’alleanza municipalista degli assessori alla casa
MODENA – L’Alleanza Municipalista per il Diritto alla Casa, la rete delle assessore e degli assessori alle politiche abitative delle città italiane, prende atto dell’annuncio del nuovo Piano Casa approvato dal Consiglio dei Ministri. “Parliamo di una questione decisiva per il Paese sulla quale da anni come Comuni grandi, medi e piccoli chiediamo un confronto e presentiamo proposte e sperimentazioni concrete: per questo attendiamo di leggere il testo del provvedimento annunciato e di analizzarlo puntualmente. Tra i temi da capire primario è quello delle risorse stanziate: non si può pensare di risolvere il problema della casa con un Piano nazionale che di fatto si avvale di fondi già destinati ai Comuni per progetti di rigenerazione urbana. Servono fondi nuovi, dedicati e vincolati: chiediamo che non siano ad essere i Comuni a pagare il Piano casa. Anche i tempi, la disponibilità e il rapporto tra le risorse e il numero di alloggi annunciato sono per noi fondamentali: è necessario verificarne la consistenza rispetto all’emergenza che le città stanno vivendo. Una particolare priorità deve essere data, in generale, all’ERP, visti i numeri dei nuclei presenti nelle graduatorie e il bisogno in cui versa il patrimonio pubblico mai finanziato da anni: è una priorità che deve riguardare tutto l’ERP, in tutti i Comuni. Fondamentali saranno, inoltre, le garanzie di accessibilità e i reali benefici per quella fascia di popolazione che oggi è esclusa sia dal mercato sia dall’edilizia pubblica”. Questo scrivono in una lettera circa venti assessori di diverse città italiane.