Il Corriere della Sera svela i carteggi del 2021: “Fatemi lavorare, bastardi cristiani”. Dopo le minacce le suppliche: “Vivo con i miei genitori stranieri, mi aiutate?”
MODENA – Prima offese e attacchi verso i cristiani e richieste di un lavoro poi le scuse. Nelle mail inviate da El Koudri all’Università di Modena emerge il quadro di una personalità schizoide con repentini cambi di umore.
«Voglio lavora», scriveva. «Dovete farmi lavorare come impiegato non magazziniere capito e qua a Modena e non in **** al mondo dovete ti rimangono in tasca 500 euro al mese se ti va bene». Così scriveva la sera del 27 aprile di cinque anni fa in una serie di mail inviate agli uffici di Unimore e pubblicate oggi dal Corriere della Sera. Quattro email mandate in poco più di un’ora. Poi qualche giorno dopo le scuse con un apparente cambio di tono: “Mi dispiace per la maleducazione”…e ancora. “Non riesco a trovare lavoro coerente con i miei studi e non so cosa fare. Sono da solo ho 27 anni e vivo con i miei genitori stranieri. Cosa mi consigliate di fare? Grazie”. Messaggi inquietanti che fotografano una personalità disturbata e che emergono oggi, mentre gli inquirenti cercano di scavare nel suo passato. Frasi deliranti che certamente fotografano una situazione di instabilità psichica.
L’università di Modena contattata fa sapere che “non ci sono dichiarazioni da parte dell’Ateneo” su queste mail. Salim El Koudri, il 31enne che sabato 16 maggio ha investito sette persone in centro a Modena, è rinchiuso al Sant’Anna e deve rispondere di strage e lesioni aggravate. Sabato, subito dopo la tragedia, non ha risposto alle domande degli inquirenti. Nell’interrogatorio l’uomo ha fatto scena muta davanti al procuratore di Modena Luca Masini e al Pm di turno. Dal 2022 era seguito dal centro di salute mentale di Castelfranco per disturbi schizoidi. A Ravarino dove viveva dal 2000 parlano di una persona strana e solitaria. Sui device a lui sequestrati gli inquirenti hanno fatto sapere che non sarebbero emersi elementi che facciano pensare a percorsi di radicalizzazione o legami con gruppi jihadisti.