La testimonianza di Francesca, accoltellata nel 2019 dal fratello affetto da disagio psichico. Sette anni dopo la donna ha deciso di parlare per chiedere più attenzione e più supporto per le famiglie che affrontano questo percorso.
MODENA – “Il silenzio sarebbe complicità, per questo sette anni dopo ho deciso di raccontare”. Queste le parole di Francesca Rizzello, 43 anni, accoltellata nell’aprile del 2019 dal fratello affetto da gravi disturbi psichici. Un calvario che inizia diversi anni fa, quando erano adolescenti: diversi Tso, patologie accertate, richieste di aiuto. Il sistema si accorgerà di lui dopo la tragedia. Dopo i fatti di sabato pomeriggio a Modena, Francesca ha deciso di parlare. “Il disagio psichico non passaporto, servono aiuti per le famiglie, prima che accadano le tragedie”. Francesca fa un appello. Mi offro di ospitare gratuitamente i familiari delle vittime che devono venire a Modena, ho un appartamento libero.