In Pediatria il progetto europeo, nato nel 2021. A coordinare le attività gli educatori della scuola ospedaliera. Una volta a settimana, in sala giochi, verrà proiettato un film. Gli operatori sanitari hanno donato agli insegnanti il proiettore
SASSUOLO (Modena) – Nello spazio della piccola scuola ospedaliera, fondata nel 1999, i pazienti di età compresa tra 3 e 15 anni potranno sperimentare, oltre alla consueta attività didattica, anche la cineterapia, seguiti dai loro educatori dell’Istituto Comprensivo Sassuolo 2° Nord.
Molteplici gli obiettivi che hanno portato il coordinatore infermieristico della Pediatria, Claudio Della Ducata, a promuovere la partecipazione del reparto all’innovativo progetto: migliorare il benessere psicofisico dei bambini e ragazzi che trascorrono un periodo di degenza in ospedale, trasformare il tempo di cura offrendo momenti di svago e creatività, rompendo la routine ospedaliera per favorire il coinvolgimento attivo dei pazienti e contribuire ad una sana media education, ovvero a un utilizzo consapevole dello schermo e dei device. La piattaforma on demand, www.cinemainospedale.it, inoltre, mette a disposizione delle strutture convenzionate anche video presentazioni e schede che arricchiscono la visione, offrendo la possibilità di approfondire, in modo interattivo, temi e linguaggi adottati.
Una volta alla settimana, nella sala ‘giochi’ della Pediatria dell’Ospedale di Sassuolo sarà programmata una proiezione cinematografica, offrendo ai piccoli pazienti un’esperienza immersiva, e costruita ‘su misura’. La piattaforma offre infatti un vasto catalogo di oltre 160 film fra corti e lungometraggi, divisi anche per fasce d’età, tipologia (animazione, finzione, documentari), temi (amicizia, ambiente, emozioni) e lingua. In Italia il servizio è gestito dalla cooperativa Il Nuovo Fantarca ed è stato co-finanziato da EACEA Crea Media, AudFilmEdu e dal Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema.
Le dichiarazioni
“L’Ospedale è molto felice di poter ospitare per la prima volta in regione questo tipo di progetto – spiega il Direttore Generale, Stefano Reggiani – e desidero anche ringraziare di cuore i nostri operatori della Pediatria, medici e infermieri… che hanno donato alla scuola ospedaliera il proiettore con cui trasmettere i film. Un gesto di grandissima generosità, che dimostra un affetto e una partecipazione al proprio ‘lavoro’ veramente straordinari. Grazie alla loro sensibilità e grazie all’impegno della scuola, il nostro polo materno
infantile si rafforza, sempre più orientato ad essere punto di riferimento per l’intera area Sud della Provincia di Modena, sia in termini pediatrici che ostetrici”.
“Sassuolo dimostra ancora una volta di essere una comunità capace di unire innovazione, cura e cultura – sottolinea il Presidente dell’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico Matteo Mesini. Essere i primi in Emilia-Romagna ad accogliere un progetto come “Cinema in ospedale” significa avere il coraggio di guardare oltre la cura tradizionale, mettendo davvero al centro la persona, i bambini e le loro emozioni. Questa iniziativa racconta il volto migliore della nostra città: una comunità che sa fare rete tra ospedale, scuola, educatori e operatori sanitari, trasformando un’esperienza difficile come il ricovero in un’occasione di relazione, crescita e speranza. C’è un grande orgoglio nel vedere protagoniste anche le nostre scuole e gli insegnanti della scuola ospedaliera, che con sensibilità e competenza accompagneranno i piccoli pazienti in questo percorso educativo e umano”.
“Un ospedale particolarmente attento ai bisogni dei piccoli pazienti e per questo molto attivo nello sforzo di offrire ai bambini momenti di ri-creazione, attivazione dell’immaginazione, gioco, esperienze e attività formative. Non a caso dal 1994 è attivo quello che allora prese il nome di centro giochi ‘La Trottola’, che grazie alla collaborazione tra l’Ospedale stesso, i servizi educativi 0-3 e l’Istituto comprensivo Sassuolo 2, con il supporto dell’Unione dei comuni, offre ai bambini la possibilità di frequentare durante il periodo di ricovero uno spazio appositamente attrezzato, uno spazio bello e colorato, dove si possano fare giochi, letture, attività manuali, con il supporto di maestre ed educatrici – ricorda l’Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Sassuolo Maria Savigni. Cura, arte e bellezza possono andare a braccetto (sono queste, detto per inciso, le parole chiave del protocollo di intesa tra ministero della Salute e quello della Cultura, siglato poche settimane fa); cultura e arte come strumenti di cura, che hanno un efficace e un impatto reale sui pazienti. Il progetto ‘Cinema in Ospedale’ è in più un potente strumento pedagogico, perché i piccoli pazienti, insieme ai docenti dell’IC2, potranno godere non solo di momenti di svago, ma di momenti di discussione, e di alfabetizzazione emotiva. Perché lo stimolo della conoscenza e le attività creative hanno benefici ormai verificati sulla salute mentale e fisica, e godere dell’arte (in questo caso cinematografica) migliora in modo significativo la qualità del tempo. Ringraziamo l’ospedale che continua a garantire il diritto all’istruzione e alla bellezza anche nei momenti più difficili della vita di un bambino”.
“I principali aspetti pedagogici del progetto, analizzati attraverso la lente della psicologia ospedaliera, evidenziano dinamiche cruciali per l’equilibrio psicofisico dei piccoli pazienti – spiega Matteo Lei, Coordinamento Pedagogico dell’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico. La psicologia ospedaliera riconosce che l’ambiente clinico (fatto di routine rigide, stimoli dolorosi, camici e isolamento) genera ansia e un senso di impotenza appresa. L’approccio pedagogico: La visione di cortometraggi e lungometraggi attiva il cosiddetto ‘effetto pausa’. Non si tratta di alienazione passiva, ma di una temporanea ‘sospensione’ della realtà della malattia. Permette al bambino di riconnettersi con la propria parte sana e creativa. Il cinema agisce come un catalizzatore di emozioni positive che abbassa i livelli di cortisolo (stress) e stimola le risorse di coping (adattamento) necessarie per affrontare le cure. Il progetto si distingue per non essere una mera fruizione solitaria su uno schermo. Prevede infatti schede didattiche digitali, video-presentazioni dei registi e la mediazione attiva di insegnanti ospedalieri e psicologi”.
“Un ulteriore elemento pedagogico centrale del progetto riguarda il ruolo degli educatori e delle insegnanti dello Spazio Bimbi, precisa Lisa Vescogni, Coordinatrice Pedagogica IC Sassuolo 2 Nord. Figure fondamentali nella costruzione di un’esperienza realmente significativa e inclusiva per i piccoli pazienti. La selezione dei cortometraggi e delle modalità di fruizione non può infatti essere standardizzata, ma richiede uno sguardo educativo attento alle condizioni emotive, cognitive e relazionali dei bambini coinvolti. Educatori e insegnanti svolgono una funzione di mediazione essenziale: considerando le caratteristiche dei
bambini ricoverati possono individuare contenuti adeguati all’età, allo stato psicologico e al momento di cura che ciascuno sta attraversando. La scelta di un linguaggio narrativo delicato, rassicurante o, al contrario, stimolante e ironico, diventa parte integrante dell’intervento educativo”.
“Questo progetto – dice il Coordinatore infermieristico della Pediatria Claudio Della Ducata – e entra a far parte dei servizi di human care offerti dal nostro ospedale. Per parlare davvero di human care è necessario avere la giusta filosofia: una visione capace di trasformare idee e valori in progetti concreti e attività realmente rivolte al benessere dei bambini e delle loro famiglie. Desidero sottolineare che “Cinema in Ospedale” non si limita alla semplice visione di un film. Si tratta di una vera e propria attività ludico-educativa che mette a disposizione dei bambini contenuti tematici collegati a laboratori, momenti creativi e occasioni di confronto, con l’obiettivo di stimolare riflessioni e discussioni sui temi affrontati, sempre con spirito critico e partecipativo”.
“Il progetto Cinema in ospedale rappresenta un’importante esperienza educativa della Scuola in Ospedale per l’Istituto Comprensivo Sassuolo 2 Nord che ogni giorno garantisce ai bambini ricoverati continuità scolastica, vicinanza umana e diritto all’apprendimento anche durante il percorso di cura – dice la Vice Preside, Prof. Francesca Guerzoni. Il cinema, attraverso storie, immagini ed emozioni, diventa uno strumento capace di offrire ai piccoli pazienti momenti di serenità, espressione e condivisione. Grazie al lavoro delle insegnanti, degli educatori e degli operatori, la visione si trasforma in un’esperienza educativa che aiuta i bambini a sentirsi accolti, ascoltati e parte di una quotidianità più serena.