Il centro che assiste quaranta bambini e ragazzi con disabilità è di nuovo a villa Bonasi Benucci, danneggiata dal sisma 14 anni fa
RAVARINO (Modena) – Festa grande a Stuffione di Ravarino: “La Lucciola” è tornata a casa, riportando i suoi 40 bambini e ragazzi con disabilità a villa Bonasi Benucci quattordici anni dopo i danni provocati dal sisma. L’attività è già ripresa da alcuni mesi ma oggi è stato il giorno della celebrazione assieme a Regione, Comune e amici.
Fu un’idea dei dottori Lamacchia, Sarti e Bencivenni a spostare qui, nel 1987, gli ambulatori di cura dedicati a bambini e ragazzi con disabilità. Un’idea geniale: curare la mente e trovare la quiete pestando l’uva per l’aceto balsamico, accudendo gli animali e, così facendo, anche se stessi. Poi il terremoto, i danni di tipo “E” provocati alla struttura dalle scosse del 2012. Già il 30 maggio l’attività riprese, dentro le tende prima e le casette di legno poi. Oggi, quattordici anni dopo, la Lucciola è tornata a casa.
Più di un milione di euro è servito per fornire alle attività della Lucciola prima la continuità e poi le forze per rimettere in piedi la propria casa. Ora, paradossalmente, la prossima sfida sarà rimuovere le casette provvisorie – non compatibili coi vincoli paesaggistici – ma prima ancora è tempo di godersi, da domani, la normalità ritrovata.