Alla Camera presentata una proposta per rafforzare la protezione dei minori sulle piattaforme digitali. Previsti sistemi di verifica dell’età più efficaci, divieto di riconoscimento biometrico e account dedicati per i 14-16enni con consenso dei genitori. Tra i promotori il deputato del Pd Stefano Vaccari
ROMA – “Non siamo qui per demonizzare la tecnologia, ma oggi troppi ragazzi accedono ai social prima dell’età consentita, in ambienti progettati per massimizzare il coinvolgimento senza adeguate garanzie”. Lo ha dichiarato il deputato del Partito Democratico, Stefano Vaccari, intervenendo alla Camera alla presentazione di una proposta di legge che mette in campo disposizioni per la tutela dei minori nell’accesso alle piattaforme digitali e ai social network mediante sistemi effettivi di verifica dell’età, vietando l’utilizzo di identificazione biometrica e riconoscimento facciale per queste finalità e prevedendo account dedicati per i minori tra i 14 e i 16 anni con consenso genitoriale qualificato, rafforzando così gli obblighi delle piattaforme