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Carpi, maxi sequestro da 1,2 milioni a un imprenditore: indagine fiscale. VIDEO

La Guardia di Finanza ha eseguito un provvedimento disposto dal Gip di Modena. Nel mirino due società con sede formale a San Marino: l’ipotesi è di esterovestizione societaria

CARPI (Modena) – Un sequestro preventivo da oltre 1,2 milioni di euro è stato eseguito dalla Guardia di Finanza di Modena nei confronti di un imprenditore di Carpi, indagato per omessa presentazione delle dichiarazioni fiscali e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte. Il provvedimento è stato emesso dal Gip del Tribunale di Modena su richiesta della Procura della Repubblica. L’inchiesta è ancora nella fase delle indagini preliminari e l’indagato è da considerarsi presunto innocente fino a eventuale sentenza definitiva. Al centro dell’indagine, condotta dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Carpi, ci sono due società attive nel commercio di pezzi di ricambio per automezzi. Le aziende risultavano formalmente con sede nella Repubblica di San Marino, ma secondo l’ipotesi accusatoria avrebbero svolto la loro attività effettiva dall’Italia, attraverso un meccanismo di cosiddetta “esterovestizione societaria”. Secondo gli investigatori, le società avrebbero operato sul territorio nazionale senza presentare gli adempimenti fiscali previsti, pur risultando formalmente residenti all’estero. La gestione commerciale e finanziaria sarebbe avvenuta prima dal domicilio dell’imprenditore e successivamente da un ufficio a Carpi non dichiarato al fisco. L’indagine avrebbe inoltre evidenziato, sempre secondo la ricostruzione accusatoria, una serie di operazioni ritenute finalizzate a sottrarre beni alle procedure di riscossione. In particolare, durante le verifiche fiscali, sarebbero stati compiuti atti di alienazione e trasferimento di beni riconducibili a una delle società. Il sequestro ha riguardato disponibilità finanziarie e beni mobili sia in Italia sia nella Repubblica di San Marino. Grazie alla collaborazione con la Gendarmeria sammarinese sono stati bloccati conti correnti, conti titoli e altri asset per circa 250 mila euro. Tra i beni sequestrati anche un’autovettura d’epoca, gioielli, orologi di pregio e altri oggetti custoditi in una cassetta di sicurezza. La Procura ricorda inoltre che lo stesso imprenditore era già stato coinvolto in un precedente procedimento per omessa dichiarazione fiscale, conclusosi nel gennaio 2026 con una condanna definitiva in rito abbreviato e la confisca di beni per un valore di circa 656 mila euro. L’attuale procedimento prosegue ora nella fase delle indagini preliminari. Saranno gli ulteriori accertamenti dell’autorità giudiziaria a stabilire eventuali responsabilità.

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