Contratto beffa per i lavoratori di polizia e del comparto sicurezza, Cgil e sindacati di settore denunciano che negli ultimi 4 anni i lavoratori hanno perso circa 300 euro al mese di potere d’acquisto. Questa mattina hanno manifestato anche a Modena con un volantinaggio davanti alla Prefettura. Sostegno all’iniziativa da parte del Partito Democratico
MODENA – Sciopero virtuale dei lavoratori di polizia e comparto sicurezza della Cgil per il rinnovo del contratto di lavoro e le tutele previdenziale. Una delegazione sindacale ha manifestato anche a Modena, davanti alla Prefettura, distribuendo un volantino in cui si denuncia per il prossimo triennio un vero e proprio “contratto beffa”. L’inflazione reale degli ultimi 4 anni ha superato il 17%, gli aumenti in busta paga sono stati del 5,78%: oltre alla perdita immediata del potere d’acquisto, saranno penalizzate anche le pensioni. Per sopperire alle carenze d’organico gli operatori sono costretti a decine di ore di straordinario ogni mese, con un’ulteriore beffa. L’emergenza riguarda anche i commissariati locali: a Mirandola gli uffici sono in un appartamento, a Carpi, per carenze di agenti, si fatica a garantire la volante h24.