Direttore del servizio modenese di igiene pubblica per 11 anni, chiude il 1 luglio 2026 la propria esperienza professionale sottolineando i profondi cambiamenti intercorsi nella sanità durante la sua gestione
MODENA – Trentacinque anni al servizio della collettività, prima sul fronte della sicurezza sul lavoro da dirigente ai tempi dei cantieri TAV; poi il passaggio al dipartimento di Sanità Pubblica dell’AUSL di Modena dove a Davide Ferrari è toccata la sfida del secolo, quella contro la pandemia. Direttore del dipartimento per undici anni, Ferrari va in pensione il 1 luglio – ma del trauma del Coronavirus, e della resilienza dimostrata dal sistema sanitario, conserverà per sempre il ricordo.
Dirigente del Dipartimento di Sanità Pubblica dal 2015, negli ultimi anni Ferrari ha affrontato anche un’altra nuova normalità: quella legata al clima tropicale, a malattie quali Dengue, Zika, West Nile; e alle temperature che oggi richiedono di ripensare le infrastrutture. Per Ferrari si chiudono 35 anni di carriera in una sanità profondamente cambiata, ridotta nel personale dai tagli ai finanziamenti: “Soluzioni nuove e tecnologie moderne possono aiutarci a mantenere una elevata qualità del servizio”.