Il giovane ballerino de LaCapriola è entrato nella prestigiosa scuola di danza della Scala di Milano. “Un sogno che si realizza grazie alle mie insegnanti e alla mia famiglia”.
MODENA – Un nome destinato a entrare nella storia della scuola: Filippo Ranzi, appena quindicenne, è il primo allievo della Capriola, in oltre quarant’anni di attività, ad essere ammesso al quinto anno della Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala di Milano. Un traguardo ancora più significativo considerando che Filippo ha iniziato a studiare danza soltanto quattro anni fa e ha dovuto confrontarsi con ragazzi cresciuti fin dall’infanzia all’interno del percorso accademico.Filippo Ranzi ha quindici anni e da quando ne aveva cinque ha iniziato un percorso affascinante e durissimo, quello della ginnastica artistica, che nel 2022 lo ha portato a “LaCapriola”. Non era la ginnastica, però, la sua vera vocazione: Filippo lo ha capito lungo la strada e, armandosi di coraggio, lo ha comunicato alle sue insegnanti.
IL SOGNO – Ci aveva visto giusto, Filippo: la danza classica era in effetti la sua strada. Che proseguirà nella scuola più prestigiosa d’Italia, alla Scala, a Milano, a partire da settembre. Filippo è stato ammesso coi pari età del quinto corso – motivo d’orgoglio per lui e anche per “LaCapriola” la cui formazione alla danza è stata equiparata dagli insegnanti del prestigioso istituto a quella che Filippo avrebbe ricevuto da loro. Per LaCapriola non è la prima volta: quattro, solo negli ultimi mesi, le allieve e gli allievi che partendo da Modena sono arrivati lontano, strappando borse di studio nelle scuole di danza più grandi del mondo.
CHICAGO E MADRID – Negli Stati Uniti volerà invece Elisa Canti, selezionata dalla prestigiosa Original Gus Giordano Dance School di Chicago, autentico tempio internazionale della danza jazz. Dopo una lunga selezione attraverso materiale video ricevuto da tutto il mondo, per lei è arrivata una borsa di studio che le consentirà di partecipare al Pre-Professional Intensive, percorso da cui sono passati molti dei ballerini oggi impegnati a Broadway e nelle più importanti compagnie americane.
Il futuro di Sofia Buffagni parla invece spagnolo. Dopo il diploma ha scelto di trasferirsi a Barcellona, dove inizierà un percorso universitario quadriennale all’Institute of the Arts, preferendolo alla prestigiosa scuola di Leeds. Una scelta di vita prima ancora che di studio, maturata nella consapevolezza che il proprio futuro professionale passerà inevitabilmente dall’estero.
A pochi chilometri di distanza, a Madrid, potrebbe iniziare anche il percorso di Emanuele Pellacani, che ha ricevuto la proposta di svolgere un tirocinio di dodici mesi nella Nacho Duato Company, una delle compagnie di danza contemporanea più importanti della Spagna. Una rivincita personale per un ragazzo che, negli anni della scuola media, aveva dovuto fare i conti anche con i pregiudizi di chi non comprendeva la sua scelta di dedicarsi alla danza.
Quattro storie diverse, accomunate da una determinazione fuori dal comune. Perché dietro ogni audizione superata ci sono decine e decine di ore di allenamento, fine settimana trascorsi in sala prove, viaggi, sacrifici economici delle famiglie e una disciplina che pochi immaginano. Ma c’è anche il coraggio di lasciare casa quando si è ancora adolescenti per inseguire un sogno che spesso conduce lontano.
L’IMPEGNO – «Quando quattro ragazzi, nello stesso anno, superano selezioni di questo livello significa che non si tratta di episodi casuali – spiega Martina Ronchetti, che dirige LaCapriola insieme a Francesca Ronchetti e a Mira Giangregorio –. È la conferma che il lavoro svolto quotidianamente è riconosciuto anche dalle più importanti istituzioni della danza. Noi abbiamo sempre scelto di preparare i nostri allievi perché possano costruirsi il miglior futuro possibile, anche quando questo significa vederli partire»
Una filosofia non scontata in un ambiente dove spesso le scuole tendono a trattenere i propri talenti. Alla Capriola accade il contrario: il successo della scuola coincide con quello dei ragazzi. Una scelta che trova conferma anche nei risultati ottenuti durante l’ultima stagione agonistica. Al Premio Internazionale Danza Città di Rieti, tra le manifestazioni più importanti del panorama nazionale, gli allievi modenesi hanno conquistato ben diciotto podi, oltre a numerose borse di studio e riconoscimenti speciali.
Ma il risultato più importante non si misura con una coppa o una medaglia. È vedere quattro giovani salire su un aereo con una valigia piena di sogni e la consapevolezza di avere tutte le qualità per trasformarli in una professione. Per LaCapriola è il riconoscimento più bello. Per loro è soltanto il primo passo di un viaggio appena iniziato.