Dai saggi ai podcast, un riconoscimento dedicato alle idee e al pensiero critico. A scegliere i vincitori saranno i soci della cooperativa, chiamati al voto fino al 15 ottobre
BOLOGNA – Se non si vive di solo pane, c’è qualcosa che può nutrire altrettanto: sono le parole, quando diventano strumenti per comprendere il mondo, leggere il presente e immaginare il futuro. Da questa idea nasce “Pane e parole”, il premio letterario promosso da Coop Alleanza 3.0, che guarda alla cultura come a un bene essenziale, soprattutto in un momento storico in cui il pensiero critico assume un ruolo sempre più importante. Presentato anche in Sala Borsa a Bologna, dopo il lancio nazionale avvenuto a Roma, il premio punta a valorizzare saggi e podcast dedicati a temi come società, politica, scienza e alimentazione, argomenti centrali per la cooperativa e per la comunità. Un’iniziativa pensata come presidio di cultura democratica e partecipazione: a scegliere i vincitori, infatti, saranno i soci lettori e ascoltatori, che possono votare le opere finaliste sul sito della cooperativa fino al 15 ottobre.
Tra i finalisti figurano autori e autrici come Annalisa Cuzzocrea, Vittorio Emanuele Parsi, Beatrice Mautino e Massimo Livi Bacci, voci diverse accomunate dalla capacità di interpretare il presente attraverso strumenti differenti. “Pane e parole” diventa così un invito a fermarsi, leggere, ascoltare e scegliere, dando valore alle idee e al confronto.