In centinaia hanno voluto sottolineare i valori oggi minati dai conflitti e dalle politiche di estrema destra
CARPI (Modena) – La ricorrenza ha da sempre un valore immortalato nella storia. La storia di un 25 luglio che significò speranza e rinascita, seppur per la liberazione servì attendere ancora un paio d’anni. Ma, la caduta di Mussolini, segnò un momento di festa e la celebre pastasciutta antifascista il simbolo di quella gioia. La famiglia Cervi, il 25 luglio 1943 chiamò a raccolta il popolo a Gattatico e consegnò oltre 25kg di pasta, in bianco rosso e verde, a tutti. Ogni anno, la ricorrenza diventa occasione per ricordare cosa sia, anche attualmente, l’antifascismo. Qui siamo al circolo Arcobaleno di Santa Croce a Carpi con oltre 200 persone. Durante la serata, le letture del gruppo Sottovoce in occasione dell’80esimo del voto alle donne, con le storie che più hanno contraddistinto la lotta femminile nel corso della seconda guerra mondiale