CORRELATI
In Evidenza

Caldo e grandine: le vigne modenesi soffrono. Persi migliaia di quintali d’uva VIDEO

Cronaca

Allarme truffe, i consigli della Polizia. “Chiamate sempre il 112”. VIDEO

Cronaca

Torna all’asta il Direzionale 70. Il prezzo scende da 6,2 a 4,9 milioni di euro

Rifiuti, sconti per i luoghi di culto a Modena. Niente aumenti a Formigine. VIDEO

L’amministrazione ha deciso di utilizzare l’avanzo creato dalla lotta all’evasione per contenere un rincaro del servizio di circa il 5%. Modena conferma di aver contenuto gli aumenti al 5% annunciando sconti per i luoghi di culto e le polisportive. A Finale aumento del 2% per le imprese e del 2,46% per le famiglie.

FORMIGINE – Nessun aumento della Tari a Formigine. Il rincaro della gestione rifiuti è di circa il 5%, ma non graverà sulle tasche dei cittadini venendo interamente assorbito dall’avanzo accumulato dalle gestioni degli anni precedenti, grazie alla lotta all’evasione fiscale, per un importo che si aggira sui 300mila euro. La decisione dell’amministrazione formiginese è stata avvallata dal Consiglio comunale che ha approvato a maggioranza la variazione al bilancio del piano economico finanziario che per la gestione rifiuti prevede un valore complessivo di 6,4 milioni per il 2026. La sindaca Elisa Parenti ha parlato di una operazione di giustizia sociale: il denaro recuperato dagli evasori, torna alla collettività.

L’OPPOSIZIONE – Critiche le opposizioni che in Consiglio hanno puntato il dito contro il peggioramento della qualità del servizio. Contro l’abbandono dei rifiuti c’è una canale diretto con Hera, ha replicato l’amministrazione rilanciando l’impegno sul fronte della pulizia e del decoro.

MODENA – Il Comune di Modena conferma invece quanto già trapelato a mezzo stampa: l’aumento della tariffa sarà del 5%. La Giunta comunale, nella seduta di mercoledì 29 luglio, ha approvato le nuove tariffe Tcp per l’annualità 2026, con aumenti medi attorno al 5% per le utenze domestiche e compresi tra il 3,86 e il 5% per le utenze non domestiche a seconda delle categorie economiche di appartenenza.

LUOGHI DI CULTO – L’Amministrazione, inoltre, è intervenuta in favore di parrocchie, luoghi di culto, polisportive e associazioni, correggendo i parametri che determinano la loro tariffa e adeguandoli alla tipologia di attività svolta, producendo così una riduzione del -33,6% in confronto al 2025. “Rispetto alle previsioni circolate in queste settimane, ci troviamo di fronte ad incrementi praticamente dimezzati – commenta l’assessore all’Ambiente Vittorio Molinari – Come avevo anticipato anche nell’ultima seduta di Consiglio, infatti, l’aumento dell’8,8% del Piano economico finanziario non si è trasferito tale e quale agli utenti”.

Entrando nel dettaglio delle casistiche più diffuse tra le utenze domestiche, per un nucleo di una sola persona che vive in 70 metri quadri, la tariffa Tcp 2026 aumenterà di 7,01 euro all’anno, pari a 0.58 euro al mese. Mentre per due persone in un appartamento di 100 metri quadri, l’aumento sarà di 11,81 euro in più all’anno ossia 0.98 euro al mese. Nel caso di un nucleo familiare di 3 persone sempre in 100 metri quadri, invece, la Tcp incrementerà di 14.12 euro in più all’anno, cioè 1,18 euro al mese. Per quanto riguarda le utenze non domestiche, invece, nel 78% dei casi si avranno aumenti tra il 3,86 e il 3,98% e per un altro 19% tra il 4 e il 5%.

FINALE EMILIA – Nel corso del Consiglio Comunale del 28 luglio sono state approvate le tariffe per l’anno 2026 della TARI corrispettiva puntuale. Per l’anno 2026, il PEF, piano economico-finanziario dalla gestione dei rifiuti, predisposto da Geovest per il territorio comunale di Finale Emilia, prevede un costo complessivo di 2.988.494 euro, con un incremento medio del 2,47 per cento, rispetto al 2025, per le utenze domestiche e del 2 per cento per quelle non domestiche (imprese), ben al di sotto dei valori medi di incremento dei gestori della Provincia di Modena che si attestano fra il 7 e 8 per cento. “Il compito dell’amministrazione comunale – spiega l’assessore ai Servizi Finanziari, Maria Teresa Benotti – non è quello di determinare l’ammontare dei costi e dei ricavi del servizio, che è competenza di Geovest, bensì stabilire la ripartizione del costo complessivo del servizio fra le utenze domestiche e non domestiche”.

© Riproduzione riservata

CONDIVIDI

SEGUICI SUI SOCIAL
Cerca nel sito