Concerto del cantautore nell’ambito della rassegna CarpInMusica. Riproposti i suoi più grandi successi da “Musica ribelle” a “Extraterrestre”.
CARPI – Non sono bastate due ore a raccogliere e a racchiudere 50 anni di successi. Sono bastate, però, ricordarci la grandezza del cantautorato italiano e di Eugenio Finardi, dei suoi testi, del rock e del blues che ne avevano segnato gli inizi di carriera fino a scrivere una bellissima parte della musica italiana. Perché il segreto, in fondo, sta sempre lì. Cambiare per rimanere sé stessi, attraversare decenni di musica con fedeltà ma sperimentando. E a proposito di decenni di musica, Carpi non gli è indefferente. Frequentava il locale Picchio Verde e le feste dell’Unità, la definisce casa.
Tutto Finardi in versione carpigiana ha proposto le indimenticabili “Musica Ribelle”, “Extraterrestre”, “La Radio” e tante altre colonne del percorso musicale del cantautore milanese. E, come detto, nel 2025 trova l’ispirazione per un nuovo album, “Tutto”, che probabilmente ha sorpreso lo stesso Finardi oltre che la critica per la sonorità innovative.
Con lui sul palco, Giuvazza Maggiore alla chitarra, Maximilian Agostini a tastiere e basso, Claudio Arfinengo a batteria e percussioni. Tutti a rendere Piazzale Re Astolfo il salotto ideale per la musica di Eugenio Finardi.