La portata d’acqua del Po è inferiore del 70% alla serie storica, all’orizzonte caldo intenso senza piogge fino alla prossima settimana
MODENA – Il livello del Po continua a diminuire e così i laghi Maggiore, di Garda, di Como. È in secca il Reno in Germania, lo è la Loira in Francia. “Siccità estrema”, è questa la definizione scelta dalle autorità di bacino di tutta Europa per descrivere le condizioni vissute nelle campagne in questo agosto rovente: la portata media dei corsi d’acqua è inferiore del 70% ai livelli registrati fra 1991 e 2020, a Boretto nel reggiano il Po è a 209 metri cubi al secondo contro i 581 abituali.
E se il Po soffre, Secchia e Panaro non possono che soffrire a loro volta. Queste sono le immagini del nostro drone lungo il letto del Panaro, che mostra più di metà del suo letto abituale e vede affiorare zone che solitamente sono coperte dall’acqua tutto l’anno. A Bomporto, che dodici anni fa veniva travolta dalle acque e in tante occasioni ha trattenuto il fiato per il fiume in piena, lo spettacolo è oggi desolante.
Sul Secchia la siccità è evidente anche nel tratto di argine interessato dai lavori a Sozzigalli: i mezzi di movimento terra costeggiano un fiume piccolo piccolo, il consolidamento arginale è un’operazione necessaria pensando al futuro ma in queste settimane aride mette brutalmente in evidenza le contraddizioni estreme del nuovo clima. Che non dovrebbe dare sollievo alla terra assetata fino alla prossima settimana, fatti salvi temporali che, per il momento, non si intravedono all’orizzonte.