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Allarme medici di famiglia. Si arriva fino a 1800 pazienti a testa

Overbooking di pazienti per i medici di famiglia e mancato ricambio generazionale. A denunciare la situazione la Fnp Cisl Emilia Centrale

MODENA – A Castelfranco, Mirandola e Pavullo un medico di base assiste più di 1500 persone. Sono questi in provincia i distretti con il carico di lavoro più pesante. A denunciare la situazione è Fnp Cisl Emilia Centrale che presenta la mappa dei servizi, ricordando anche un altro dato preoccupante. Un medico di base su due  ha più di 55 anni. I dati del sindacato fotografano un rapporto medio di 1.483 assistiti per medico, appena sotto il massimale ordinario di 1.500. Il dato di Pavullo richiede una lente più precisa: nell’Alto Frignano, tra Fiumalbo, Pievepelago e Riolunato, il rapporto si avvicina a un medico ogni 1.800 assistiti. E qui gli over 75 rappresentano circa il 20% dei residenti. “La presenza medica non può diventare optional. Nei territori più anziani e dispersi rischiamo telefonate in attesa, visite che slittano, anziani che non sanno a chi rivolgersi, medici travolti da un carico che rende più difficile ascoltare, prevenire e seguire le cronicità” – sottolinea Domenico Pacchioni, segretario generale Fnp Cisl Emilia Centrale. “A Modena la rete c’è, ma il sistema è sotto pressione: troppi assistiti per ogni medico, ricambio da programmare, Case e Ospedali di Comunità che devono diventare luoghi di cura, non punti sulla cartina” – continua Pacchioni che ricorda anche l’importanza di programmare i pensionamenti per evitare vuoti di cura che ricadrebbero su anziani, malati cronici, persone non autosufficienti e caregiver.

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