E’ stato firmato il rinnovo del contratto collettivo degli assistenti familiari, ovvero colf, badanti e baby sitter. Un accordo che introduce, a partire da gennaio, un aumento complessivo nelle retribuzioni di circa 100 euro lordi al mese, che saranno scaglionati sui prossimi tre anni.
MODENA – E’ stato firmato, nelle scorse settimane, il rinnovo del contratto collettivo degli assistenti familiari, ovvero colf, badanti e baby sitter. Un accordo che introduce, a partire da gennaio, un aumento complessivo nelle retribuzioni di circa 100 euro lordi al mese, che saranno scaglionati sui prossimi tre anni, dal 2026 al 2028. A questi costi si aggiunge la rivalutazione annuale dei minimi retributivi in base all’Istat e l’aggiornamento dei contributi, che scatta annualmente. Il risultato è un aumento non trascurabile sulle tasche delle famiglie.
In un comparto dove il lavoro irregolare incide per quasi il 50%, l’aumento dei costi potrebbe rappresentare un ostacolo per le famiglie e per gli anziani. Mentre, infatti, alla colf si può anche rinunciare, altrettanto non si può dire per badanti e baby sitter, che rappresentano, nella stragrande maggioranza dei casi, una necessità sociale. Il rischio è che aumenti il ricorso al lavoro nero.