Il cardiologo Fabio Sgura invita a contrastare il caldo con una corretta idratazione, un’alimentazione leggera e ambienti freschi
MODENA – L’estate cocente mette a dura prova l’organismo. Se passeggiare all’aperte è un’impresa impossibile, occorre prestare attenzione. All’alimentazione. Archiviati per il momento pasti abbondanti, meglio privilegiare alimenti leggeri e di stagione; e soprattutto, la parola d’ordine, è idratarsi.
Secondo il professor Fabio Sgura, primario di cardiologia al Policlinico occorre “Bere, ridurre un po’ il consumo degli alcolici, un’alimentazione veramente appropriata, con dei cibi freddi, a base di riso, legumi, insalate. Poi siamo nel più bel periodo della frutta, ma soprattutto gli anziani, che hanno una riduzione della sensazione della sede, di bere almeno due litri di acqua al giorno”.
Oltre all’alimentazione ci sono altre regole d’oro per combattere la calura opprimente da adottare anche all’interno delle proprie abitazioni:
“Cercare di utilizzare i deumidificatori, mantenere una temperatura di 22-23°C, nonostante sia fuori uno sbalzo di temperatura sui 40°C. Anche per esempio a colazione, le noci, le mandorle sono benigne, ma soprattutto hanno una buona quantità di calorie che servono soprattutto a superare questi momenti”.
Attenzione anche alle terapie farmacologiche:
“Qualora una persona maggiore di 70-75 anni ha una pressione sui 120-130, può ridurre le compresse della pressione anche a mezza compresa. Questo è veramente un elemento importante. Noi negli ospedali vediamo tanti anziani ricoverati e tutta gente che necessita il ricovero perché hanno il sodio basso, il potassio alto, e quindi solo noi li compensiamo con delle soluzioni fisiologiche di cloruro di sodio e inseriamo un po’ di reidratanti, soprattutto a base di vitamine, di carnitina, e questo è un elemento importante”.