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Caldo intenso e forti temporali in arrivo; é allerta arancione

Temperature alte e siccità mettono a dura prova l’agricoltura. Coldiretti stima una perdita di molte produzioni agricole pari al 30 %

MODENA – Massime a 36 gradi e minime a 24 e mezzo sono le temperature registrate martedì a Modena dall’osservatorio geofisico di piazza Roma. Un caldo intenso che, scrive in un post il meteorologo Luca Lombroso, unito a una lieve infiltrazione di aria più fresca in quota può innescare un temporale violentissimo, definito dagli specialisti “Mcs”. Si tratta di un “sistema convettivo a mesoscala”, vale a dire un enorme complesso di temporali organizzati che può estendersi per varie ore su un’area vasta centinaia di chilometri. Il rischio, scrive Lombroso, è elevato in tutta la pianura emiliana tra le 18 e le 22. Raffiche di vento fino a 80 kmh, possibilità di grandine e nubifragi. Temporali che scaricheranno la grande energia accumulata ma senza portare una vera rinfrescata. Arpae e protezione civile hanno emesso l’allerta arancione per forti temporali dal tardo pomeriggio. Per quanto riguarda il piano caldo del comune di Modena, le chiamate al numero verde d’emergenza 800 49.37.97 sono ancora molto poche: segno che la rete assistenziale sta funzionando, dicono Ausl e comune, che si aspettano un incremento nelle prossime settimane, quando più caregiver si prenderanno un periodo di ferie e potrebbero aumentare gli anziani e i fragili soli. Il caldo si accompagna alla siccità coi livelli del Po molto bassi: la portata tra Lombardia ed Emilia-Romagna è inferiore del 60% rispetto alla media storica, senza piogge l’acqua a disposizione per le irrigazioni terminerà in una settimana. Coldiretti stima per molte produzioni agricole perdite del 30%, con diversi imprenditori costretti a scegliere quali colture irrigare, sacrificandone altre. In Emilia-Romagna i canali di bonifica consentono ancora le irrigazioni ma con costi energetici in crescita. Le criticità maggiori riguardano mais, sorgo e barbabietola, -30%, soia -40% e cipolle -20%. In sofferenza anche vigneti, albicocche e susine.

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