Il funerale sarà celebrato giovedì alle 16.30 in San Pietro da Papa Leone XIV. Venerdì seconda celebrazione esequiale nella Cattedrale di Reggio Emilia. Il ricordo del Vescovo di Modena Castellucci.
ROMA – Si è spento a Roma all’età di 95 anni il cardinale modenese Camillo Ruini, eminente personalità del collegio cardinalizio e figura di spicco della Chiesa cattolica per alcuni decenni, tra fine 900 e primi anni 2000. Nato a Sassuolo, diocesi di Reggio Emilia, il 19 febbraio 1931, fu ordinato sacerdote a 23 anni e nel 1983 venne consacrato vescovo per volontà di papa Giovanni Paolo II, il pontefice che più di tutti segnò il suo servizio apostolico. Consacrato cardinale, già segretario generale e poi presidente della Conferenza episcopale italiana, dal 1991 al 2008, il porporato ha traghettato la chiesa italiana tra grandi cambiamenti storici e politici, in sintonia con Papa Wojtyla prima e con Benedetto XVI poi, i due papi di cui fu vicario. Nonostante risiedesse abitualmente in Vaticano, aveva mantenuto i contatti con la sua terra natale nella quale tornava appena poteva. Come nel 2014 a Sassuolo per la festa dei 60 anni di sacerdozio, quando espresse grande affetto per i suoi concittadini.
Più recente la visita nel febbraio del 2021, in piena pandemia. A Modena lo ricordano anche per l’impegno che profuse per rendere possibile, nel 2004 la corsa della pace tra Gerusalemme e Betlemme, promossa dall’associazione Un Ponte verso Betlemme.
Il funerale del card. Camillo Ruini sarà celebrato domani alle 16.30 nella Basilica di San Pietro, presieduto da Papa Leone XIV. Il feretro si trasferirà poi nella diocesi natale del porporato per una seconda celebrazione esequiale, presieduta dall’arcivescovo Giacomo Morandi nella Cattedrale di Reggio Emilia venerdì 19 giugno alle 16. Oggi, intanto, la Chiesa di Reggio Emilia-Guastalla si raccoglierà in Cattedrale alle 20.30 per la recita del Rosario in suffragio del cardinale, insieme a mons. Morandi.
Il ricordo del Vescovo Castellucci: “Persona rigorosa e decisa, aveva un’efficienza emiliana che a Roma non è sempre scontata”. Ascolta le sue parole