Diesel oltre i due euro al litro in molte stazioni di rifornimento. Faib Confesercenti sottolinea che i prezzi sono imposti dalle compagnie petrolifere, al gestore resta il medesimo margine di circa 3 centesimi lordi al litro
MODENA – Continua la corsa dei carburanti, diesel oltre i due euro in molti distributori. Rabbia e rassegnazione tra gli automobilisti in attesa di possibili interventi del Governo sulle accise. Faib Confesercenti ricorda che i prezzi sono decisi dalle compagnie, per i gestori il margine continua ad essere di circa 3 centesimi lordi al litro
La guerra in Iran e la chiusura dello stretto di Hormuz hanno fatto schizzare ad oltre 100 dollari al barile il prezzo del petrolio. Il 28 febbraio, giorno dell’attacco israelo-americano, la benzina costava 1,65 euro al litro, il diesel 4 centesimi in più: 10 giorni dopo il gasolio supera in media i 2 euro al litro, la benzina è rincarata di 15 centesimi. Per calmierare i prezzi, i paesi del G7 pensano di rilasciare una quota delle riserve strategiche, il Governo italiano lavora a un intervento sulle accise ma intanto, tra gli automobilisti c’è un misto di rabbia e rassegnazione.
La federazione italiana benzinai Faib Confesercenti difende la categoria ricordando che i prezzi alla pompa sono imposti dalle compagnie. I gestori ricevono le comunicazioni e devono, obbligatoriamente ed immediatamente, adeguarsi. Per loro il margine continua ad essere di circa 3 centesimi lordi al litro. La speculazione insomma risiede tra le major petrolifere che, per legge, devono anche mantenere scorte di emergenza per almeno 30 giorni. Riserve che, chiede Confesercenti, potrebbero essere utilizzate per calmierare i prezzi anziché scaricare gli aumenti su cittadini e imprese. Intanto, in attesa delle nuove forniture, qualche stazione ha ancora prezzi del diesel sotto i 2 euro.