Alcune aziende dell’autotrasporto potrebbero avere problemi di liquidità, bene la proroga del taglio delle accise ma non basta. Costi aggiuntivi per 360 milioni, il Governo ne rimborsa solo 100
MODENA – Bene il prolungamento del taglio delle accise, ora in vigore fino al prossimo primo maggio, ma per le associazioni degli autotrasportatori l’effetto sarà minimo. CNA e Lapam, oggi all’audizione in commissione finanze al Senato, sottolineano che le risorse sono troppo poche, 100 milioni di euro contro un incremento nei costi più che triplo, 360 milioni extra solo nel primo trimestre 2026. Per rendere efficace il provvedimento, insistono, bisogna combinare il taglio delle accise col credito d’imposta contenuto nel decreto fiscale. L’intervento deve essere rapido, concludono Lapam e CNA, perché se i tempi di fruizione del credito saranno lunghi la liquidità verrà a mancare. Il gasolio rappresenta fino al 40% dei costi operativi dell’autotrasporto e la stangata sul singolo mezzo può arrivare a 11mila euro nell’arco dell’anno. Serve, infine, attenzione massima contro le speculazioni: le quotazioni del greggio sono crollate dopo l’annuncio della tregua, -15%. “Ora”, concludono le associazioni, “ci attendiamo che domani il prezzo dei carburanti diminuisca in modo analogo”.
Intervento di Dario Passaniti, Presidente Lapam Confartigianato Trasporti