Al mercato Albinelli dai 60 ai 90 minuti d’attesa al bar Schiavoni per il panino più amato della città
MODENA – È uno degli appuntamenti irrinunciabili per i modenesi doc, ma ormai anche per turisti e curiosi. Alla vigilia di Ferragosto torna il Cotechino Day, la festa del panino più controcorrente dell’estate, ospitata come da tradizione al bar Schiavoni del Mercato Albinelli.
E anche quest’anno la risposta non si è fatta attendere: un’ora e mezza di coda per conquistare l’agognato panino con il cotechino, servito secondo la ricetta più tradizionale, con salsa verde e aceto balsamico, oppure nelle versioni più audaci. Su tutte, quella con lo zabaione, per chi non ha paura di osare.
A fare da contorno alla festa, vino e birra a fiumi e tanta voglia di stare insieme. Perché il Cotechino Day è ormai diventato un piccolo rito collettivo: un modo originale per scambiarsi gli auguri di buon Ferragosto e concedersi qualche ora di allegria nel cuore del mercato.
È la prima edizione senza Stefano Totaro, collega della Gazzetta di Modena e ideatore dell’iniziativa, che negli anni ha trasformato una semplice idea in un appuntamento atteso e amatissimo.
Sul fronte degli abbinamenti, i modenesi non hanno dubbi: Lambrusco, soprattutto Aspraggio e Sorbara, oppure una bella birra. E per il ripieno? Vince la tradizione: salsa verde.
Quanto al grande interrogativo — cotechino e caldo, un matrimonio impossibile? — la risposta degli irriducibili è categorica: si mangia e basta. Del resto, come ricorda uno dei partecipanti, sarebbe come chiedersi perché mangiare i tortellini in brodo a Ferragosto. A Modena certe domande non si fanno.
E per chi vuole evitare la lunga attesa, la regola d’oro è già stata svelata dai veterani: arrivare presto. Perché a Modena il Ferragosto può aspettare. Il panino con il cotechino, invece, molto meno.