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Alla vigilia della festa dei lavoratori il governo ha approvato una manovra con quasi un miliardo di euro di incentivi per l’assunzione di giovani under 35 e donne. Il provvedimento introduce il concetto di “salario giusto”. Soddisfazione per le tutele, ma i sindacati chiedono azioni concrete.

MODENA – Risorse per quasi un miliardo di euro per rafforzare il pacchetto di incentivi per l’assunzione di giovani under 35 e donne, interventi sulla contrattazione collettiva ed una stretta sul lavoro tramite piattaforme digitali. Sono alcune delle misure principali contenute nel decreto Lavoro, già ribattezzato decreto 1° maggio, approvato dal Consiglio dei ministri. Una misura con cui il Governo introduce il concetto di salario giusto, ovvero il trattamento economico complessivo riconosciuto dai contratti collettivi più rappresentativi: chi non lo applica non potrà accedere ai bonus per le assunzioni. “Ancora una volta un decreto che non ha visto il coinvolgimento delle parti sociali” protestano i sindacati, che parlano di un provvedimento che non affronta il nodo centrale del lavoro.

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