Allarme delle associazioni dei consumatori sulle riparazioni urgenti a domicilio: segnalati casi di interventi con costi ritenuti eccessivi e scarsa trasparenza. Proposto un decalogo anti-abusi e l’estensione del modello “Ok Casa” per regolamentare il settore
MODENA – Federconsumatori, Adiconsum e Udicon lanciano l’allarme su presunti abusi e scarsa trasparenza nelle riparazioni urgenti a domicilio da parte di fabbri, elettricisti e idraulici. Secondo le associazioni, il settore sarebbe caratterizzato da costi “fuori controllo” e pratiche poco chiare, con interventi che in alcuni casi raggiungerebbero anche i 1.350 euro per una singola riparazione. Tra le segnalazioni raccolte a Modena, una donna della collina avrebbe pagato 740 euro per la sostituzione di cavi elettrici danneggiati dai topi, mentre a Nonantola un altro intervento per la riparazione di un tubo in giardino sarebbe costato 1.350 euro, con tariffe orarie stimate oltre i 600 euro. Le associazioni riferiscono che, in un caso, il tecnico sarebbe intervenuto dopo oltre tre ore dalla chiamata e che la riparazione effettiva sarebbe durata meno di mezz’ora, mentre il resto del tempo sarebbe stato imputato a ricerca materiali e altre attività. Il pagamento sarebbe avvenuto tramite POS. Il giorno successivo la cliente si sarebbe rivolta ai carabinieri, che avrebbero chiarito come non si configuri un reato, trattandosi di tariffe liberamente concordate tra le parti. Le associazioni dei consumatori invitano a prestare attenzione nella scelta dei tecnici in situazioni di emergenza e a richiedere preventivi chiari prima degli interventi. Adiconsum e Udicon sottolineano inoltre il rischio di rivolgersi a contatti trovati online, spesso intermediati da call center, mentre Federconsumatori propone l’estensione del modello “Ok Casa”, già attivo a Firenze e coordinato dalla Camera di Commercio, per garantire maggiore trasparenza e regole uniformi negli interventi a domicilio. Le associazioni hanno infine predisposto un decalogo anti-abusi per aiutare i cittadini a difendersi da possibili raggiri.