Reazione compatta all’aggressione costata la vita ad Alessandro Ambrosio da parte dei colleghi di TPER, FS e ITALO. Corteo a Bologna, inevitabili i disagi per i modenesi
MODENA – Un’adesione massiccia in tutta la Regione e un grande corteo a Bologna per ricordare Alessandro Ambrosio, il capotreno accoltellato il 5 gennaio nell’area parcheggio per i dipendenti della Stazione di Bologna in via Pietramellara. Ambrosio, 34 anni, sarebbe stato ucciso da un uomo di origine croata, fermato prima a Fiorenzuola e poi a Milano, infine a Desenzano del Garda: si dice estraneo ai fatti, ma ha già a carico precedenti per violenza e avrebbe a lungo pedinato la vittima prima di sferrare la coltellata fatale, come registrato dalle telecamere di sorveglianza.
Per i lavoratori delle ferrovie è una costante, spiegano: il terrore di essere aggrediti è quotidiano, e sempre per futili motivi quali il biglietto che manca. I sindacati tuonano all’indirizzo del Ministro dei Trasporti Matteo Salvini, assente al corteo: “pensi alla sicurezza dei ferrovieri, non al ponte sullo stretto”. Intanto alla paura si mescola il dolore per un giovanissimo collega che non c’è più.
L’adesione massiccia allo sciopero per Alessandro Ambrosio ha generato inevitabili disagi anche a Modena: ritardi fra i 30 e i 100 minuti e numerose cancellazioni nel corso della mattinata. Altissima l’adesione dei lavoratori di Ferrovie dello Stato, ITALO e TPER. Particolarmente colpiti i collegamenti con Carpi, Mantova e Bologna, mentre è risultato meno turbato il transito degli Intercity e delle Frecce.