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Festa de l’Unità, chiude l’appello di Don Ciotti “contro tutte le guerre”

Il prete fondatore di “Libera”: “Trentuno conflitti, di molti non si sa nulla. Rearm EU un’assurdità: la pace non si fa armandosi”

MODENA – Il riferimento a Gaza è inevitabile ma don Ciotti va anche oltre: sono decine le guerre in corso nel mondo, non le due – Ucraina e Gaza appunto – che l’opinione pubblica italiana percepisce. La tre giorni della legalità che ha chiuso la Festa Provinciale de l’Unità è il luogo da cui il fondatore dell’associazione antimafia “Libera” lancia i suoi strali contro il progetto “Rearm Europe” definendo “infattibile” una pace basata sull’equilibrio delle forze. Guerra uguale illegalità, prosegue Don Ciotti, sul palco assieme alle deputate del Partito Democratico Enza Rando e Chiara Braga. Dove si combatte i racket prosperano, evidente – proseguono – quello che sta accadendo attorno agli aiuti umanitari che non arrivano nella Striscia. Ma il tema delle mafie è vivo anche qui, in Italia e persino in Emilia dove – spiega Don Ciotti – l’esito del maxiprocesso Aemilia non deve dare la falsa illusione di un problema risolto. E accanto al monito c’è il sostanziale “troppo tardi” sulla grande partita degli appalti pubblici che va a chiudersi, di fretta: quella del PNRR, attorno al quale sono state spalancate, spiega Ciotti, voragini normative per riuscire a rispettare i tempi.

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