Impresa del giovanissimo bolognese della Mercedes che in Cina vince il suo primo gran premio. Terzo il britannico davanti all’altra rossa di Leclerc
SHANGHAI – Le lacrime gli riempiono gli occhi e non potrebbe essere diversamente, appena gli mettono un microfono in mano per commentare il trionfo nel gran premio di Cina. Il suo nome, Andrea Kimi Antonelli, 19 anni bolognese doc, entra diritto nella storia della Formula 1. Perché dopo essere diventato, appena 24 ore prima, il pilota più giovane a conquistare una pole position, ha archiviato il weekend di Shanghai salendo sul gradino più alto del podio. Vola la sua Mercedes numero 12, omaggio ad Ayrton Senna a dispetto di un nome che riporta alla memoria l’ultimo pilota campione del mondo al volante di una Ferrari, Kimi Raikkonen. Vola e prende il largo mettendo fine a un’astinenza da vittorie per un pilota italiano in Formula 1 durata vent’anni, dal successo di Giancarlo Fisichella in Malesia del 2006.
Al via Antonelli si fa sorprendere dalle rosse di Maranello, ma bastano un paio di giri per ristabilire le gerarchie e mettersi alle spalle Hamilton e Leclerc. Il passo gara della Mercedes è nettamente superiore: il bolognese chiude con 5 secondi su Russell, il compagno di scuderia che aveva invece vinto il gran premio d’esordio a Melbourne e la sprint di Shanghai. Le Ferrari finiscono invece staccate rispettivamente di 25 e 28 secondi, ma si prendono ancora una volta il podio e dimostrano di essere le sole, in questa alba della nuova Formula 1, a riuscire a tenere il passo delle stelle d’argento, con McLaren e Red Bull in grandissima difficoltà.
Il gran premio di Cina segna anche il primo podio di Lewis Hamilton da quando è alla guida del Cavallino, sullo stesso tracciato in cui lo scorso anno vinse la Sprint prendendosi l’unica vera soddisfazione della stagione. Il digiuno che interrompe il britannico sette volte campione del mondo, che ha prevalso nel lungo testa a testa in famiglia con Leclerc, è invece di un anno, 3 mesi e 22 giorni. L’ultimo podio era arrivato per lui a fine novembre 2024 nel gran premio di Las Vegas. Il bilancio per la Ferrari e di un terzo e quarto posto, che si aggiunge al secondo e terzo della Sprint. Per lottare per il Mondiale serve qualcosa in più, ma tra le mille incognite dettate dalla nuova rivoluzione tecnica, il punto di partenza non è poi così male.
