Sciopero questa mattina davanti allo stabilimento. Dopo aver attivato la cassa integrazione per cessazione di attività, l’azienda (che conta oggi 95 dipendenti) ha avviato le procedure di vendita e gli offerenti intendono tagliare ancora il personale.
CARPI (Modena) – Presidio della Fiom Cgil e dei lavoratori alla Goldoni Keestrack di Carpi. L’attuale proprietà belga, dopo aver rilevato l’azienda nel 2021 dalla cinese Lovol Arbos, starebbe ora per cederla ai turchi della Asko. Il passaggio prevederebbe però un nuovo, ingente taglio del personale.
Dai 450 dipendenti presenti fino a 10 anni fa, con la cinese Lovol si passò a 220 per dimezzare ancora a 110 con i belgi della Keestrack. Oggi i lavoratori sono 95: dopo due anni di cassa integrazione ordinaria, dal 10 novembre scorso l’attuale proprietà ha attivato la cassa integrazione per cessazione di attività, operazione che evita all’azienda di anticipare gli ammortizzatori.
Per riceverli i lavoratori dovranno aspettare ancora tre o quattro settimane. Al momento in azienda si producono solo i ricambi, impiegando parzialmente solo una ventina di lavoratori. Il presidio, cui ha preso parte anche il sindaco di Carpi Riccardo Righi, ha almeno smosso le acque: mercoledì è previsto un incontro con la proprietà ma tra i lavoratori, al terzo concordato, regna lo sconforto.