Tanti i fedeli e gli escursionisti che hanno partecipato alla tradizionale Festa. La messa è stata celebrata da monsignor Giuliano Gazzetti, che ha rivolto una preghiera per la riconciliazione e la pace.
MONTE CIMONE (Modena) – C’è chi è arrivato a piedi da Sestola, c’è chi ha fatto più strada, partendo da Riolunato. Il caldo rinfrescante della vetta lo hanno raggiunto in tanti, per partecipare alla festa della Madonna della Neve. Quasi un migliaio tra fedeli e camminatori, per una salita in compagnia, quella del 5 agosto, che è diventata ormai un classico dell’estate in Appennino. Non c’era il vescovo, don Erio Castellucci non è riuscito a partecipare, così la santa messa sulla vetta è stata celebrata da monsignor Giuliano Gazzetti, vicario generale dell’arcidiocesi di Modena-Nonantola.
Un’emozione che si rinnova anno dopo anno anche per i padroni di casa, o meglio, di vetta dell’Aeronautica Militare, che hanno come sempre collaborato alla buona riuscita dell’iniziativa.
La Festa della Madonna della neve ricorda i fiocchi che imbiancarono Roma il 5 agosto del 352. Anche oggi sarebbe un vero miracolo. Ma la realtà è che il clima sta davvero cambiando, ce lo ricorda il sentiero dell’atmosfera che si percorre per salire sul Cimone.
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