L’arte diventa inclusione: il murale di John Blond all’ASP Ghirlandina accende i riflettori sulle disabilità invisibili, raccontando una storia di connessione, empatia e nuove prospettive.
MODENA – A volte ciò che non si vede è proprio quello che pesa di più: dolori, fragilità e difficoltà, che restano invisibili agli occhi degli altri, ma che fanno parte della vita di tante persone. È da qui che nasce l’opera dello street artist John Blond, realizzata all’interno di ASP Ghirlandina Modena: un murale che invita a fermarsi, osservare e soprattutto a comprendere. “Non tutte le disabilità sono visibili”, questo il titolo del murale che nasconde una storia molto più profonda: quella di due anime che si incontrano sui social e che si ritrovano a collaborare, una storia fatta di linee non precise che vengono lette in una nuova forma.
Giulia Guaglione
