I dati della Banca d’Italia confermano le difficoltà delle famiglie che per far fronte al carovita intaccano i propri risparmi. Confesercenti Modena: “Situazione che pesa sui consumi, a rimetterci è il tessuto commerciale del territorio”
MODENA – Economia che zoppica, dai conti correnti dei modenesi sparito più di un miliardo di euro negli ultimi 4 anni. Per far fronte al carovita le famiglie intaccano i propri risparmi. Confesercenti Modena: “A rimetterci sono i consumi e il tessuto commerciale del territorio”. Modenesi più poveri, negli ultimi quattro anni i risparmi sui conti correnti delle famiglie della nostra provincia sono diminuiti di oltre un miliardo di euro. “I dati ufficiali della Banca d’Italia evidenziano un drastico calo delle giacenze bancarie; tra minore liquidità e calo dei consumi -scrive in una nota Confesercenti Modena – a rimetterci è il tessuto commerciale del territorio”. L’economia zoppica e per far fronte al carovita le famiglie modenesi hanno intaccato i propri risparmi per un miliardo e 51 milioni di euro. Un calo dell’8% in 4 anni, che porta i depositi bancari dei modenesi ad attestarsi a circa 13 miliardi di euro. “Una situazione -dice Mauro Rossi, presidente provinciale Confesercenti– che delinea un quadro di forte contrazione delle riserve immediate delle nostre famiglie”. Con un calo del 7,7%, Modena registra la terza flessione più marcata a livello nazionale. I conti correnti attivi in provincia sono saliti del 14% in 7 anni ma le giacenze si sono drasticamente ridotte. A pesare sui saldi bancari è l’effetto combinato dell’inflazione prolungata, dell’aumento del costo della vita, dell’incremento dei tassi sui mutui ma anche del parziale spostamento di risorse a favore di Bot e Fondi comuni, divenuti più convenienti dopo il periodo di tassi negativi. Per Confesercenti Modena però, la causa principale dell’assottigliamento di liquidità, risiede nell’utilizzo dei risparmi per sostenere le spese fisse e il carovita. Un fenomeno che impatta direttamente, e in modo e negativo, sui consumi. Negozi, bar e ristoranti registrano una contrazione dei fatturati e i dati di Banca d’Italia, dice Rossi, rappresentano il segnale tangibile dell’erosione del potere d’acquisto. Segnali, conclude Confesercenti, che evidenziano la necessità urgente di politiche per il rilancio dei consumi interni.