Avrebbe provocato la morte di una 62enne in una Rsa di Formigine iniettandole dell’ossigeno in vena. E’ stata rinviata a giudizio l’infermiera indagata per omicidio volontario pluriaggravato. L’udienza è stata fissata per il 21 gennaio 2027.
MODENA – Omicidio volontario pluriaggravato, falso in atto pubblico ed esercizio abusivo professione medica. E’ stata rinviata a giudizio con queste accuse l’infermiera che, a fine 2024, venne accusata di avere provocato la morte di una donna all’interno di una Rsa di Formigine iniettandole dell’ossigeno in una flebo. Una vicenda che provocò grande sconcerto nella comunità formiginese e non solo. I tragici fatti risalgono al 31 maggio 2024. Le indagini, coordinate dalla Procura e portate avanti dai Carabinieri di Modena insieme ai Nas, partirono dopo la denuncia di una responsabile di area della stessa Rsa, dopo che il personale sanitario aveva notato che la donna, usando una siringa vuota, aveva infuso aria nel catetere venoso di una degente di 62 anni in sedazione profonda, affetta da Sclerosi Laterale Amiotrofica, procurandole la morte. L’infermiera sarebbe stata sorpresa anche a falsificare prescrizioni farmacologiche su pazienti molto gravi entrando nel sistema informatico attraverso le credenziali di un medico. La donna, all’epoca dei fatti 49enne, venne subito allontanata e sospesa dall’esercizio. L’udienza preliminare è stata fissata per il prossimo 21 gennaio. Nel mentre le indagini proseguono; in corso accertamenti sui decessi dei ricoverati in altre strutture, fuori provincia, in cui ha lavorato. Ci sarebbero infatti altre due denunce a suo carico in un’altra Rsa dove, nel 2023, sarebbe stata sorpresa a falsificare prescrizioni su pazienti molto gravi entrando nel sistema informatico attraverso le credenziali di un medico, ma ancora prima, hanno ricostruito gli inquirenti, ci sarebbero altri episodi simili in altre due strutture dove la donna aveva lavorato nel 2020 e nel 2021. L’infermiera sarebbe stata allontanata dalle strutture ma mai interdetta dalla professione, trovando così impiego a Formigine, dove morì la 62enne.