CORRELATI
Cronaca

“Cassonetti dei rifiuti stracolmi e puzza lungo la strada”. La protesta dei residenti di via Tardini. VIDEO

Cronaca

Fulmine si abbatte sul poligono, feriti dieci allievi dell’Accademia Militare di Modena

Cronaca

Siccità, Burana in campo per l’acqua. VIDEO

I centri per l’impiego dell’Emilia-Romagna diventano luoghi di ascolto per i NEET

Per i giovani che non studiano né lavorano arriva un nuovo progetto. Gli italiani ma soprattutto stranieri, e straniere sono le figure più difficili da intercettare e riportare a una vita attiva

MODENA – Trovare un lavoro o un indirizzo di studio, in alcuni casi, non è solo questione di domanda e di offerta. Nel caso dei NEET, ossia dei giovani che attualmente non fanno né l’una né l’altra cosa, è anche questione di sostegno emotivo, di psicologia. Le ragazze e i ragazzi che ormai stanno a casa per scelta, anzi per abbandono, vanno aiutati a cercare la risposta. Per questo motivo Regione e città capoluogo hanno stipulato un accordo per rendere i centri per l’impiego luoghi aperti e, soprattutto, luoghi di ascolto. Ma quali sono i profili più critici? Femminili, e di origine straniera, per questioni culturali, famigliari, sociali

© Riproduzione riservata

CONDIVIDI

SEGUICI SUI SOCIAL
Cerca nel sito