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Prignano, lupa uccisa col veleno. “Ricompensa” a chi offre indizi

Il centro fauna “Il Pettirosso” mette sul piatto 4.000 euro “e gli amanti degli animali possono contribuire”

PRIGNANO (Modena) – Il centro fauna selvatica “Il Pettirosso” denuncia l’avvelenamento di una lupa nel comune di Prignano: l’animale è stato ritrovato a bordo strada, “dapprima si pensava al solito investimento stradale” scrive il presidente Piero Milani, “ma le analisi di laboratorio hanno rilevato che è stata avvelenata. Lo splendido esemplare ha ingerito qualcosa che non doveva ingerire con elevate dosi di veleno”. È la terza volta che succede in provincia di Modena – i primi due casi, ravvicinati, risalenti a tre o quattro anni fa: stessa dinamica, animale investito lungo una strada periferica proprio a causa dello stato confusionale indotto dal veleno ingerito, come poi gli esami clinici dimostrarono. “A quanto pare l’ignoranza e la vigliaccheria non hanno patria” sottolinea Milani. Che lancia una proposta estrema: una taglia, finanziata da un fondo iniziale da 4.000 euro, per chiunque fornirà alle autorità “indicazioni determinanti a denunciare chi si è reso responsabile dell’avvelenamento”. Un’iniziativa simile ad altre già lanciate nella provincia autonoma di Trento, o in Veneto: “Gli amanti degli animali, selvatici e non, possono contribuire” aggiunge Milani, che ricorda come gli avvelenamenti riguardino spesso anche cani e gatti domestici, uccisi per sadismo o per questioni di cattivo vicinato. I lupi sono al centro delle polemiche in molte aree periferiche, si teme possano essere aggressivi, pericolosi per il bestiame e per l’uomo; le associazioni di tutela degli animali negano, si tratta di esemplari piccoli, spesso confusi, “innocui per l’uomo” insistono. Al “Pettirosso” sono attualmente accuditi sei lupi, tutti portati a Modena da altri territori – conclude Milani – confermando che le porte del centro fauna selvatica, per questi e altri animali, saranno sempre aperte.

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