Manovra di bilancio con pochi fondi per gli alunni disabili, i Comuni spendono 134 milioni l’anno per servizi che dovrebbero essere garantiti dallo Stato
BOLOGNA – Scontro istituzionale tra la Regione Emilia-Romagna e il Governo: la Giunta guidata da Michele de Pascale ha impugnato davanti alla Corte Costituzionale la legge di bilancio per quanto riguarda la carenza di fondi a sostegno degli studenti disabili. Nel 2025 è stata rilevata una spesa di oltre 134 milioni di euro sostenuta dai Comuni: “Senza questi fondi e quelli regionali, bambine e bambini con disabilità rischiano di non poter frequentare le scuole”, dicono l’assessore regionale al bilancio Davide Baruffi e alla scuola Isabella Conti che aggiungono: “I finanziamenti previsti dalla manovra finanziaria sono insufficienti e penalizzano i più fragili. A rischio, oltre ai diritti fondamentali delle persone, anche la sostenibilità dei bilanci locali”. Nel mirino, tecnicamente, sono i Lep, Livelli essenziali di prestazioni, relativi all’assistenza degli alunni con disabilità in età evolutiva. Davanti alla Consulta, la Giunta de Pascale sottolinea la carenza di analisi degli oneri finanziari a carico degli enti territoriali e, di conseguenza, della sostenibilità dei bilanci locali. Nel ricorso si sottolinea sia la mancanza di coperture statali dirette per i Lep, sia l’esiguità degli stanziamenti previsti per il biennio di transizione 2026-2027. Ancora, il Governo non tiene conto nemmeno degli effettivi costi del servizio e delle ore mediamente assegnate sulla base dei Piani educativi individualizzati. Insomma, senza i fondi della Regione e dei Comuni, bambini e bambine con disabilità rischiano di non poter frequentare le scuole, pur di fronte a servizi che dovrebbero essere garantiti dallo Stato. Un analogo ricorso era stato presentato pochi giorni fa anche dalla regione Puglia: “Le risorse attribuite dal Governo -aveva detto il presidente Antonio Decaro- sono assolutamente insufficienti per garantire il diritto allo studio e all’inclusione dei bambini e degli adolescenti con disabilità”.